Con gli occhi rivolti al cielo

Con gli occhi rivolti al cielo

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Janie Stark, la protagonista del romanzo più celebre di Zora Neale Hurston, sembra un’avventuriera sospesa tra le riflessioni del femminismo contemporaneo e una dimensione ancestrale, in cui la sopraffazione di una donna nera si riflette anche nell’ecosistema, in questo romanzo vorticoso fatto di viaggi e uragani. Difficile credere che Janie sia nata ufficialmente nel 1937, l’anno in cui Their Eyes Were Watching God venne pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti, tanto sono vivide le impressioni sulla sua battaglia di vita. In un’atmosfera tesa tra l’incanto primaverile e la schiacciante realtà, Janie Stark prova a ricavarsi una nicchia che vada bene per lei e lei soltanto. Nel romanzo è una donna nera di quarant’anni intenta a raccontarsi a un’amica attraverso degli squarci nel passato. Nel tentativo di motivare le scelte che le hanno procurato il biasimo della città, Janie ricorda la scoperta della bellezza quando era un’adolescente; il primo dolore nel piegarsi alle decisioni altrui; il matrimonio infelice con un uomo che la voleva diversa; la fuga con Joe – uomo ambizioso e di sostanza, deciso a diventare qualcuno – che poi si dimostra arrogante e violento; e infine la vera primavera: l’incontro con il giovane Tea Cake, forse la sua unica esperienza d’amore. Insieme, Janie e Tea Cake attraversano il paese, si reinventano come raccoglitori stagionali di fagioli, sfidando le convenzioni e beandosi della gioia di un amore autentico. Eppure anche lui è in preda a gelosie incontrollabili e, quando un uragano li colpisce, Janie sarà costretta a decretare la fine di quella storia d’amore e a tornare alla sua vita di prima attraverso un atto violento. L’esperienza della felicità, benché perduta, le resta addosso come una presenza, come un velo. Con gli occhi rivolti al cielo è un libro fatto di ripetizioni – tre matrimoni e tutti finiti male – e di ambizione perché, in tutte le sue giravolte, Janie è decisa a spezzare la sequenza della sua oppressione, al rischio di essere fraintesa. Se si prende questo romanzo in mano per il contenuto, è per la lingua che si resta, perché è proprio nello stile che si sente la forza di una scrittrice diventata studiosa di sé stessa. Claudia Durastanti “Una delle più grandi autrici del nostro tempo.” Toni Morrison “Un romanzo sospeso tra le riflessioni del femminismo contemporaneo e una dimensione ancestrale.” Claudia Durastanti

About the author

Zora Neale Hurston

Zora Neale Hurston (1901-60) è diventata una scrittrice di fama mondiale dopo la sua riscoperta da parte di Alice Walker e Toni Morrison, che hanno contribuito a farla entrare ufficialmente nel canone della letteratura statunitense. Alla ricerca dei codici della propria identità, studiò antropologia a New York insieme a Margaret Mead ed entrò in contatto con i poeti e i romanzieri della Harlem Renaissance, da cui venne isolata in seguito per divergenze di stile e contenuti politici. Pubblicò i primi racconti, rigorosamente fedeli, come poi il primo romanzo, a un linguaggio fastoso e metaforico con una fortissima attenzione al vernacolo della popolazione afroamericana.

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