La paura oggi è uno stato permanente indotto all’intera popolazione mondiale. Ebola, aviaria, Isis, terrorismo militare e cibernetico, guerre, miserie e pestilenze. Quali sono le loro storie? Come sono state utilizzate e per quali fini?

È l’elemento più evidente, diffuso e contagioso che affligge il nostro tempo: la paura. La credevamo scomparsa con i secoli bui e invece è più viva che mai. Paura del jihadista della porta accanto, paura dell’invasione di migranti, paura dei vaccini o dell’ ebola e dell’aviaria, paura della crisi e della povertà. Come siamo arrivati fin qui? E come uscire da quest’età dell’incertezza?

Per rispondere a queste domande cruciali per la nostra società, con un approccio multidisciplinare – storico, geopolitico ed epidemiologico –, il libro analizza prima le «derive» della paura, che viene usata come arma nella guerra asimmetrica del terrorismo, come strumento di controllo e indirizzo dalla politica, oltre che dai media tradizionali e dal web, e infine come strumento di persuasione occulto per fini economici. Svelati questi meccanismi perversi, gli autori ci offrono un loro «antidoto» a questo virus dei giorni nostri, una risposta culturale, articolata nei rapporti fra istituzioni e cittadini, fra Stati, religioni e modelli sociali diversi, che va dalla scuola al sistema sanitario all’uso dei media. Perché per aprirci senza paura all’altro e al cambiamento che comporta dobbiamo solo capire e superare i nostri limiti.

Book details

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    Yes
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    Italian
  • Original language

    Italian
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    225
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About the author

Vittorio Demicheli

Vittorio Demicheli è medico specializzato in Statistica medica, Igiene e Medicina preventiva, Igiene ospedaliera, Community Medicine. È dirigente del Settore assistenza sanitaria territoriale del Piemonte.

Giulio Massobrio

Giulio Massobrio è storico militare, già direttore di «RNR Rivista Napoleonica», museologo e autore di romanzi storici. Il suo Rex, ha vinto il Premio Selezione Bancarella 2015.

Luigi Narbone

Luigi Narbone ha una lunga esperienza all’ONU e all’Unione Europea. Attualmente è direttore del Programma Mediterraneo presso il Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo.

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