Racconti ritrovati

Racconti ritrovati

Raccolti e curati da Fausta Garavini, in questo volume trovano corpo unico gli “scritti sparsi” di Anna Banti, ovvero i numerosi racconti che compose per giornali e riviste, come “Paragone”, di cui fu fondatrice assieme al marito Roberto Longhi. Considerata una delle autrici più importanti nella storia della letteratura italiana del Novecento, Anna Banti condensa in questi testi la ricchezza di sfumature che hanno animato la sua prosa. Perfettamente calzante con il suo universo narrativo, o a volte ibrida, capace di dialogare – in anticipo sui tempi – con la non-fiction e il costume, la penna di Anna Banti si conferma e rivela ogni volta partecipe, precisa, emotiva, illuminante. I racconti affrontano temi e modalità mossi e disparati, variando dall’autobiografia all’osservazione degli ambienti domestici e sociali, dalla tensione amorosa al mondo femminile, sempre interpreti della sua impareggiabile capacità di alternare ironia e schiettezza, commozione e tenerezza che tanto profondamente ha influenzato la sua eredità letteraria.

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About the author

Anna Banti

Anna Banti, pseudonimo della scrittrice Lucia Lopresti (Firenze 1895 – Ronchi, Massa 1985), fu scrittrice, giornalista e saggista molto attenta alla condizione femminile. Assieme al marito Roberto Longhi fondò la rivista “Paragone”, di cui diresse la sezione letteraria. Tra le sue numerose opere, capaci di spaziare dalla biografia alla saggistica, dal romanzo storico, alla critica d’arte: Itinerario di Paolina (1937), Il coraggio delle donne (1940), Sette lune (1941), Artemisia (1948), Le donne muoiono (1952), Il bastardo (1953), Allarme sul lago (1954), La monaca di Sciangai (1957), Le mosche d’oro (1962), Campi elisi (1963), Noi credevamo (1967), La camicia bruciata (1973), Un grido lacerante (1981), Lorenzo Lotto (1953), Fra Angelico (1953), Diego Velázquez (1955), Claude Monet (1956), Opinioni, saggi e appunti letterari (1961).

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