Trauma
Charlie Weir si guadagna da vivere affrontando i demoni altrui. Nella sua attività di psichiatra a New York ha visto ogni tipo di trauma, eppure non riesce ancora a trovare una soluzione ai propri conflitti famigliari: l’accesa rivalità con il fratello Walter, affermato pittore; il gelo nei confronti di un padre senza nerbo; il soffocante rapporto con la madre. Né ha ancora accettato, dopo sette anni, il tragico errore che lo ha allontanato dalla moglie e dalla figlia, che gli ha lasciato nient’altro che una solitudine consumante e una rabbia inquieta. Quando Walt presenta Nora Chiara al fratello, questi si sente attratto tanto dalla sua bellezza mozzafiato quanto dalla sua aria sofferta. Si innamorano velocemente, avidamente, ma l’idillio ha vita breve. La vulnerabilità di lei, un tempo irresistibile, comincia ad avvelenare il rapporto finché Charlie si accorge di avere accanto una paziente più che una compagna. E mentre sonda le origini del dolore di Nora Chiara, un vago ricordo comincia ad affiorare dal suo inconscio, sollevando in lui un atroce sospetto. “Pochi scrittori provano tanto piacere nel portare i loro lettori in luoghi così oscuri.” Financial Times “Patrick McGrath ha il dono del narratore, ti trovi ad ascoltare rapito la storia che ti sta raccontando.” Sunday Times “McGrath al suo meglio. Un libro da cui è impossibile staccarsi, e che si rimpiange di finire.” O, The Oprah Magazine

Book details

About the author

Patrick Mcgrath

Patrick McGrath è nato in Inghilterra e vive tra New York e Londra. È autore di numerosi romanzi, tra cui Follia (1998) – uno dei più grandi successi letterari degli ultimi anni –, Martha Peake (2001), Spider (2002, da cui è stato tratto il film di David Cronenberg), Port Mungo (2004), Trauma (2007), L’estranea (2013), e delle raccolte di racconti Acqua e sangue (2003) e La città fantasma (2005). “ Straordinariamente sinistro: perfetto per chi ha voglia di una corsa mozzafiato.” (The Spectator) “ Splendido: inquietante, raffinato, consapevole e intelligentissimo.” (The Telegraph)

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