La perfezione
La perfezione

La perfezione

«Lui non aveva paura della morte, non aveva paura di niente.» Lui è Willy l’Olandese, un vecchio killer implacabile. Un gigante silenzioso e indifferente a tutto come un dio nordico. Quando arriva nella valle presso il grande lago del Norditalia che ogni anno è la sua meta estiva, in una pensione dove fa da cameriera la bella Adriana, non sa di avere appuntamento con il destino. Il telefono ha squillato in una casa a pochi chilometri da lì e un altro killer, un trentenne sfigurato al volto da un remoto incidente d’auto, ha ricevuto l’incarico di eliminarlo. Tutta la storia si svolge nell’arco di tre soli giorni, ma la tensione monta capitolo dopo capitolo nell’attesa del momento fatale: lo scontro fra due professionisti della morte. E tra loro l’inquietudine di Adriana, che senza saperlo ne deciderà le sorti. Con rara potenza, Montanari ci restituisce il clima feroce e geometrico di Dürrenmatt e del grande noir americano immergendoli nel contesto della provincia italiana, fino a creare un contrasto sorprendente e irresistibile. Una nuova edizione del titolo che venticinque anni fa, insieme alle opere prime di Andrea Pinketts e Carlo Lucarelli, inaugurò la nuova stagione del noir letterario italiano. Una storia così cristallina e indimenticabile che fu Aldo Busi a suggerirne il titolo: «Deve chiamarsi La perfezione, perché è un libro perfetto».

Gli occhi del paese erano fissi nei suoi. Gli occhi di tutti nei suoi. Il resto della faccia, lo guardavano solo da lontano. Qualcuno rabbrividiva, perché lui faceva paura.

«Ci sono libri che ci ammaliano, specialmente quando rimangono imperscrutabili anche dopo diverse letture. Il perfetto romanzo minimalista di Montanari è uno di questi.» («Der Spiegel»)

«Singolare esempio di felice “scorrettezza politica”, La perfezione chiama il Male con il suo nome. Da qui il fascino oscuro del romanzo: una potente, infernale approssimazione al Male.» (Alberto Rollo, «L’Unità»)

«Raul Montanari è uno scrittore mistico.» (Andrea Camilleri)

Book details

About the author

Raul Montanari

Raul Montanari ha pubblicato più di venti fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi Chiudi gli occhi (2004), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, Premio Vigevano, finalista Premio Scerbanenco), La vita finora (2018, Premio La Provincia in Giallo) e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi (2001), insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una famosa scuola di scrittura creativa.

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